Le mille facce del cavolfiore

Il cavolfiore è una verdura particolarmente versatile: oltre che ovviamente come contorno lesso, condito con olio di oliva e aceto o maionese, si può utilizzare sia per preparare primi piatti, pasta asciutta o minestra, sia per dei secondi piatti veri e propri. Come primo piatto, dopo averlo lessato, ripassarlo in padella con aglio olio ed una acciuga, facendo attenzione di sciogliere quest’ultima a fuoco molto basso perché rosolando il cavolfiore non ne prenda troppo il sapore. Quindi aggiungere la pasta al dente e mantecarla nella padella ed aggiustare di sale e peperoncino, innaffiando con qualche mestolo di acqua di cottura del cavolo stesso.

Per la minestra invece il cavolo deve essere tagliato a piccoli pezzi senza lessarlo, mettendolo in una casseruola con aglio e olio e facendolo rosolare, aggiungendo poi in base alle necessità un bicchiere e mezzo di acqua e mezzo bicchiere di vino ed un po’ di sale, facendo cuocere per una ventina di minuti stando attenti a non farlo spappolare: al termine se possibile lasciarlo riposare per un po’ perché si insaporisca meglio.  Il tutto dovrebbe risultare un po’ brodoso perché poi, all’ora del pranzo, si possono  spezzare a piccoli pezzi spaghetti o linguine facendoli cuocere direttamente all’interno della minestra stessa. Si può anche aggiungere un cucchiaio di salsa di pomodoro. Se vi piace una variante un po’ più densa, all’inizio potete aggiungere anche una patata piccola tagliata a cubetti.

Altro modo può essere quello di lessare intero il cavolo per non più di dieci minuti e poi immergerlo in acqua fredda per bloccarne la cottura. Una volta scolato ricoprirlo di pan grattato ed infornarlo per la doratura per una quindicina di minuti a forno già caldo. Tolto dal forno va tagliato a fette larghe per non farlo sbriciolare ricoprendo le fette magari con una besciamella allo zafferano oppure con del formaggio molle come stracchino, robiola o Philadelfia, al quale avrete aggiunto un uovo, del parmigiano ed un po’ di latte perché la crema risulti omogenea. Altra variante è quella di usare la stessa crema appena descritta sul cavolfiore cotto ma tagliato in pezzi, come per la minestra, mettendolo al forno in una teglia per una ventina di minuti a 180 gradi, anche qui dopo averlo cosparso di pangrattato.

Il segreto per dei piatti gustosi col cavolfiore è comunque sempre quello di tenerne sotto controllo la cottura per non farlo stracuocere e di maneggiarlo con cura durante la preparazione per evitare che si trasformi in una poltiglia. Ultima nota: se vi avanza un qualsiasi preparato col cavolfiore, non dimenticate di metterlo in frigo in un contenitore sigillato per evitare che impesti tutto e tutti J

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